FICO has opened in Bologna

FICO ha aperto a Bologna



Ci sono voluti più di quattro anni e diversi posticipi, ma finalmente FICO (che nel linguaggio giovanile italiano significa “cool”) ha aperto al pubblico.

Con 10 ettari per 40 fabbriche, più di 40 luoghi di ristoro, 6 aule didattiche, 6 “giostre” educative, un centro congressi che può ospitare fino a 1000 persone e svariate aree ricreative, FICO di Eataly è il più grande parco agroalimentare del mondo.

Nei soli primi 5 giorni di apertura l’opera voluta dal fondatore di Eataly – l’imprenditore Oscar Farinetti – è riuscita ad attrarre più di 100 mila persone. Tra di essi c’erano anche molti turisti arrivati per l’occasione.

Entrata a FICO

Ma che cosa si può fare esattamente a Fico?

Beh, il parco è nato come celebrazione dell’immensa cultura gastronomica dell’Italia. Qui si possono ammirare le colture e gli allevamenti tipici del nostro Paese o fare la spesa nelle botteghe dei migliori marchi italiani (muovendosi in bicicletta da un angolo all’altro). Si può anche sorseggiare un bicchiere di prosecco osservando i maestri della nostra cucina intenti a preparare pasta fresca, gelato, pesto e altre specialità (non posso continuare a elencarle perché mi sta venendo fame).

Soprattutto però, a FICO si può mangiare (ecco appunto) e anche tanto, soprattutto se avete molti soldi da spendere. Ed infatti chi visita il parco può sentirsi un po’ come nel Paese dei Balocchi della cucina italiana: all’interno ci sono più di quaranta luoghi di ristoro dove potete assaggiare la migliore Bufala campana, gustare del vero prosciutto di Parma o dell’autentico Parmigiano Reggiano, affondare i vostri dispiaceri nel sorbetto siciliano.

Perché FICO è a Bologna?

FICO, che come vi dicevo si pone l’obbiettivo di celebrare la cucina italiana ed esserne un ambasciatore nel mondo, non è stato costruito a Bologna per caso. Forse non lo sapete, ma il capoluogo emiliano è conosciuto come “la grassa, la dotta, la rossa”.

La grassa perché è considerata quasi come la capitale culinaria italiana, date le sue numerosissime pietanze come le lasagne ma anche il ragù, i tortellini, la mortadella, e altre eccellenze del nostro patrimonio alimentare.

La dotta, perché è la sede della più antica università del mondo occidentale, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, fondata nel 1088 e che ad oggi conta più di 85000 studenti. Ed infine la rossa sia per ragioni politiche, che per il colore dei suoi tetti e delle sue mura.

FICO sia dall’ubicazione che dalla sua “missione” si propone quindi come un ambasciatore della cultura gastronomica italiana. Chissà se il parco avrà il successo che vuole inseguire. Quel che è certo, è che appena finirò gli esami, farò il giro di FICO per assaggiare (giuro, solo assaggiare) tutti i tipi di gelato che troverò.

Qualcuno di voi è già stato a FICO? Raccontateci le vostre esperienze nei commenti qui sotto

Parole interessanti:

  • posticipo = postponement
  • fico = cool
  • attrarre = attract
  • ubicazione = site, location

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